Grønningen-Bispeparken: Un Parco Climatico Innovativo a Copenaghen

Instructions

Il progetto Grønningen-Bispeparken, sviluppato dallo studio danese SLA a Copenaghen, rappresenta un esempio all’avanguardia di parco climatico urbano. Questa iniziativa, candidata agli EUMies Awards, ha trasformato una superficie di 20.000 m² precedentemente degradata, situata in un complesso residenziale degli anni Cinquanta, in un ecosistema urbano dinamico, inclusivo e resiliente. L’obiettivo principale è affrontare le sfide del cambiamento climatico e soddisfare le esigenze quotidiane della comunità, integrando la gestione delle acque piovane con spazi dedicati all’incontro, al gioco e alle attività collettive. Attraverso una complessa rete di diciotto bioswales, il parco è in grado di assorbire e filtrare oltre 3.000 m³ di acqua piovana, trasformando un potenziale problema infrastrutturale in una risorsa preziosa per il paesaggio e la socialità. Il design del parco è stato concepito per essere più di un semplice spazio ornamentale, configurandosi come una vera e propria infrastruttura ecologica e sociale.

La concezione di Grønningen-Bispeparken si basa su un approccio che valorizza i processi naturali per creare un ambiente urbano più vivibile e sostenibile. Oltre alla gestione delle acque, il parco offre diverse tipologie ambientali, ognuna con funzioni specifiche che contribuiscono alla biodiversità e alla fruizione pubblica. Un percorso sinuoso in ghiaia e piastrelle gialle, che richiama i colori della vicina Chiesa di Grundtvig, collega le varie sezioni del parco, invitando a un’esperienza immersiva. Il progetto ha anche recuperato e valorizzato le prospettive storiche verso la chiesa, aggiornandole con sensibilità contemporanea. Un elemento cruciale è la strategia vegetazionale, che include la piantumazione di 149 nuovi alberi di 23 specie diverse e l’introduzione di milioni di semi di essenze autoctone, rafforzando così la biodiversità locale e la resilienza ecologica. L’inclusione di un programma di arte pubblica, sviluppato in collaborazione con l’artista Kerstin Bergendal e lo studio Efterland, ha arricchito ulteriormente il parco, creando strutture lignee che promuovono il gioco, l’incontro e l’esplorazione, e sottolineando il carattere partecipativo e inclusivo dell’intero progetto. Inaugurato nell’agosto 2024, il parco ha già dimostrato la sua efficacia, in particolare durante eventi meteorici intensi, confermando come la pioggia possa essere accolta e celebrata come una risorsa, piuttosto che temuta come una minaccia.

Un Ecosistema Urbano per la Resilienza Climatica

Il progetto Grønningen-Bispeparken, opera dello studio danese SLA a Copenaghen, rappresenta una svolta nell’architettura paesaggistica urbana, trasformando un’area precedentemente trascurata di 20.000 m² in un modello di parco climatico. L’iniziativa, nominata per gli EUMies Awards, va oltre la mera estetica, fungendo da infrastruttura vitale che risponde alle esigenze ecologiche e sociali. Il suo focus principale è la gestione sostenibile delle acque meteoriche, attraverso un sistema di diciotto bioswales che possono trattenere e infiltrare oltre 3.000 m³ di acqua piovana. Questa soluzione non solo previene allagamenti, ma valorizza anche l’acqua come elemento paesaggistico, dimostrando un approccio innovativo alla progettazione urbana che integra pienamente natura e funzionalità, ponendo le basi per un ambiente più vivibile e sostenibile.

L’essenza di Grønningen-Bispeparken risiede nella sua capacità di fungere da infrastruttura ecologica e sociale multifunzionale. La progettazione innovativa trasforma le sfide climatiche in opportunità, integrando un sofisticato sistema di gestione delle acque piovane con la creazione di nuovi spazi per la socializzazione, il gioco e l’attività collettiva. Le diciotto bioswales, elementi chiave del sistema idrico, non sono semplici canali di drenaggio, ma diventano parte integrante del paesaggio, contribuendo alla biodiversità e alla bellezza del parco. Questa integrazione olistica trasforma l’area da un problema potenziale di allagamenti a una risorsa spaziale e paesaggistica di grande valore, sottolineando come l’approccio progettuale abbia saputo convertire una minaccia in un’opportunità per la creazione di un ecosistema urbano denso, resiliente e profondamente connesso alle esigenze della comunità e dell’ambiente.

Innovazione e Socialità nel Paesaggio Urbano

Il design di Grønningen-Bispeparken si caratterizza per una varietà di ambienti che ne arricchiscono la funzionalità e la fruibilità. Il parco è suddiviso in cinque tipologie ambientali distinte, tra cui le Bio Oases per la biodiversità, biotopi secchi per il relax, ampi prati per eventi e sport, Pocket Squares urbane per la socialità e le Bunker Hills, che riutilizzano strutture della Guerra Fredda per scopi pubblici. Un percorso sinuoso, che omaggia la vicina Chiesa di Grundtvig, guida i visitatori attraverso queste diverse aree, promuovendo un’esperienza immersiva e un senso di connessione con il paesaggio storico e naturale. La vasta piantumazione di 149 nuovi alberi e milioni di semi autoctoni rafforza ulteriormente la biodiversità e la resilienza ecologica del sito, creando un equilibrio dinamico tra natura selvaggia e spazi curati, a beneficio di persone, piante e fauna.

Oltre alla sua funzione ecologica, Grønningen-Bispeparken è un esempio di come l’arte e la partecipazione possano arricchire il tessuto urbano. L’artista Kerstin Bergendal, in collaborazione con Efterland, ha sviluppato un programma di arte pubblica sperimentale che ha coinvolto attivamente i residenti nella creazione di strutture ludiche e interattive. Questo approccio partecipativo ha reso il parco un luogo non solo bello e funzionale, ma anche profondamente inclusivo e significativo per la comunità. L&rsquoapertura del parco nell’agosto 2024 ha immediatamente confermato la sua efficacia, specialmente in occasione di eventi meteorologici estremi, dimostrando che un design urbano attento può trasformare le sfide ambientali in opportunità per creare spazi pubblici di grande valore. Il progetto ridefinisce il ruolo del paesaggio urbano, considerandolo una infrastruttura vitale capace di generare benefici ambientali, sociali e culturali nel cuore della città contemporanea, offrendo un modello per il futuro delle aree verdi urbane.

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